Perché mi piace il metodo Montessori

Prima guardate questo video

Niente di che. È solo una classe Montessori ripresa durante la giornata e vista in velocità aumentata.

Ecco.

Ora immaginiamo lo stesso video di una classe tradizionale.

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2 commenti

  1. Ciao! Mi chiamo Chiara, seguo il tuo blog con molto interesse da qualche tempo ormai ma non ho mai commentato. Oggi però guardando il video mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi pensando ai miei tre figli inseriti in classi tradizionali, alle loro aule piccole e anguste ( detto dalle stesse maestre) dove alla seconda ora devi aprire le finestre perché manca aria e i bambini si lamentano per il mal di testa, dove stanno quattro ore e mezza seduti dietro a banchi troppo piccoli e quando escono corrono a destra e sinistra come palline impazzite è troppo a lungo represse, dove fioccano solo voti numerici assolutamente impersonali, dove se per errore esegui un compito in più ( e dico in più!!) la maestra ti mette una crocetta di demerito perché non hai fatto attenzione a quando assegnava gli esercizi, dove per punire i bambini “indisciplinati” si fa saltare l’intervallo o l’ora di ginnastica a tutta la classe…potrei andare avanti ancora ma mi fermo qui. Ho già un livello di rabbia ai limiti e una profonda tristezza nel cuore pensando che di scuole così dalle mie parti non esistono ed io non ho alternative migliori da offrire. Scusa lo sfogo…buona giornata!

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    • Ciao Chiara! Quello che dici è grave e serio, per un genitore è tosto accettare un sistema così e forse non è neppure giusto. Io credo fermamente che si possano fare tre cose a riguardo. La più importante è scegliere la classe e le maestre che sentiamo più affini, non come le vorremmo, non come faremmo noi, ma la cui visione è vicina alla nostra. Ma non è sempre possobile.
      Allora, possiamo impegnarci in prima persona per migliorare il sistema (Fondazione Montessori, movimenti di genitori, movimento Basta compiti e altre realtà ci possono essere in vario modo utili). Ma non sempre ci si riesce e a volte i tempi sono troppo lunghi per noi.
      Allora non ci resta (e per me questo è fondamentale!) che sostenere i nostri figli e trovare un sistema per fargli capire che non sempre si ha quello che si vorrebbe, ma si può trarre il massimo da tutto. Non un adattamento cieco, ma la consapevolezza di una realtà. E a casa si sopperisce in vario modo.
      Niente tristezza allora, tu hai du meglio da offrire e sei tu, la vostra famiglia, i vostri amici, le vostre esperienze

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