Mindfulness per genitori 

Chiunque si avvicini al metodo Montessori, ma anche alla pedagogia positiva, al Metodo Gordon o altri pensieri più o meno vicino che vedono il bambino come un portatore di diritti che va accompagnato  più che forgiato, ad un certo punto facilmente si potrà chiedere: 

Ma come faccio ad essere così presente a me stesso, da non sbroccare mai?

Lo sbrocco, la perdita del controllo, nei limiti del lecito almeno, è quasi visto come un diritto dei genitori.

 Sono arrabbiato, lo mostro, è un mio diritto.

Eppure una cosa è provare delle emozioni anche negative,  un’altra è lasciarsi sopraffare da esse. Ma come si fa ad essere magari arrabbiati o delusi o frustrati e a mantenere al tempo stesso la lucidità per vedere l’emozione, discostarsi e comunicarla alle nostre tenere creature senza farci venire un embolo? 

Io sto leggendo a questo proposito Mindfulness per genitori di Claudia Porta (in offerta a 0,99 euro su Amazon), che parla proprio di questa consapevolezza. Una consapevolezza che anche i genitori stressati possono coltivare e che aiuta a gestire la relazione tra genitori e figli senza che diventi un continuo ansiogeno terreno di scontro.


Già l’inizio colpisce forte. Quando si parla di accettazione dei figli, tutti siamo concordi nel dire che vadano accettati come sono, però poi quante volte abbiamo sentito (o fatto) domande come È così timido, cosa posso fare? oppure È un terremoto, come faccio a calmarlo?

Allora partiamo dall’accettare gli altri , figli compresi, come sono e a lavorare su come noi reagiamo ai loro comportamenti. Fateci caso, comportamenti che a noi sono paiono intollerabili, possono essere considerati di nessuna importanza dai nostri vicini di casa. Perché?

Cosa possiamo fare per avere il controllo delle nostre emozioni, anche nel rapporto complesso con i nostri figli? 

Se già conoscete Claudia Porta, conoscete il suo stile colloquiale e tranquillo, in questo libro non fa altro che accompagnare i genitori in un percorso che, beh, alla fine è essenziale per mettere in pratica le belle teorie che troviamo nei libri per genitori “illuminati”, perché nell’educazione non ci sono trucchi e miracoli, ma consapevolezza e un grande lavoro su sé stessi, sulle proprie credenze, sulle proprie reazioni. 

Se state pensando che sarà allora il solito libro ipercolpevolizzante per i genitori, sappiate che non è così e anzi il giudizio è lontano anni luce da questo libro, e credo non potrebbe essere diversamente. 

Se avete un interesse per il metodo Montessori, sappiate che c’è proprio un paragrafo su Maria Montessori, maestra di mindfulness. Secondo me, un percorso montessoriano non può dirsi completo senza un approccio di questo tipo, ma questa è un’idea mia e conta quello che conta. 

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