Alternative alle lettere smerigliate montessori 

Quando mio figlio aveva sui tre anni iniziò a mostrare un vago interesse per la lettura e la scrittura. Se dopo due anni sono praticamente convinta che per  iniziare l’avvicinamento con le lettere dell’alfabeto sia meglio lo stampatello, contrariamente a tutto (o quasi) il pensiero montessoriano per altro, allora non avevo idea. 

Non avendo un’idea chiara non volevo usare i materiali Montessori,  quindi non volevo le lettere smerigliate, ma volevo comunque qualcosa che fosse vicino al pensiero montessoriano, con cui permettere un primo approccio alle lettere in modo giocoso. 


Les lettres à toucher de Balthazar edito da Hatier Jeuness rispondeva a questa ricerca. È un libro con pagine spesse, bei disegni e finestrelle. 

Nel libro le storie di Balthazar in cui si utillizza la lettera che nella pagina a fianco si può toccare visto che una bella lettera grande di materiale ruvido attaccata al foglio.

Il libro si trova normalmente su Amazon e simili, ad un prezzo ragionevole. Se si vuole può essere anche una valida base su cui fare le lettere smerigliate.

Essendo in francese va tradotto e riscritto in italiano utile allo scopo.

Per presentarlo al bambino, va prima fatta una prova con le lettere seguendo le frecce. Poi, in un momento di calma si può far vedere al bambino,  facendogli vedere come passare le dita sulla lettera (meglio prima dare un’occhiata ad una presentazione delle lettere smerigliate, anche se non è la stessa cosa), poi si dice il nome della lettera (fonetico, niente B = Bi) e si chiede, solo se ne ha voglia di ripetere. Poi si vede come va, e si può andare avanti con i nomi (A come Armadio) e con la storia.

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4 comments

  1. Su questo argomento devo ammettere che le risposte da persone molto preparate sul metodo non mi hanno affatto soddisfatta, ne convinta. Mentre sono convinta che ad un certo punto il corsivo vada introdotto

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    • Grazie! Allora io ero molto dubbiosa, molto. Poi però tutti i montessoriani che conosco mi spiagavano che il corsivo è meglio perché più naturale, per le connessioni neuronali, ecc. ecc. Ma nessuna risposta mi soddisfaceva sul perché sia meglio iniziare dal corsivo. Poi su un Quaderno Montessori ho trovato una scritto di un docente e studioso tedesco che sosteneva che il corsivo fosse sorpassato (nella Casa dei bambini), con conseguente nota a sfavore scritta da Grazia Honneger Fresco. Da lì, mi sono messa ad osservare mio figlio, che mentre non “vedeva” le lettere in corsivo, quelle in stampatello Sì. Siccome, non è mia intenzione insegnargli, ma solo rispondere ad un interesse, il corsivo è andato in pensione e c’è stato proprio un boom di interesse per le lettere.

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      • Ti ringrazio! Ho riscontrato col grande e sto riscontrando col piccolo lo stesso processo di “non vedere il corsivo” e di interesse per le lettere in stampatello. Sono molto grata per questo tuo feedback!

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