Cosa posso fare per portare il Metodo Montessori in casa nostra oggi?

La ricerca di attività montessori sembra spesso il maggior interesse dei genitori, mentre in realtà portare il metodo Montessori nella propria casa è molto più semplice e piacevole che sondare le profondità di Pinterest* alla ricerca della migliore attività per un bambino di 18 mesi, 1 anno o 5 anni.

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Terry Malloy in un famosissimo manuale montessoriano edito per la prima volta nel 1977, che si mantiene uno dei più utili e puntuali libri per genitori sul metodo Montessori, dà ai genitori consigli su come portare i metodo Montessori a casa. Non ci troverete dentro liste di consigli per gli acquisti, di attività da costruire o da programmare nel dettaglio, ma attività semplici, che non richiedono acquisti strani o lavoro extra. Quello che richiedono è però una presenza reale e attenta. Sono tutte attività che non necessitano di istruzioni, ma di consapevolezza e tempo. Spiace quasi dirlo nella nostra frenetica società, ma è il tempo dilatato e assurdo dei bambini la base da cui iniziare per pensare alle attività montessoriane. Ma allora cosa può fare il genitore che si avvicina oggi al metodo Montessori per portare il metodo in casa? Seguire questi esempi è un ottimo punto di arrivo, non occorre perdere ore a costruire i materiali montessori in casa se poi questa attività ci rende ancora più impazienti e di fretta rispetto a prima e non sappiamo fermarci ad ascoltare e a osservare i nostri bambini. Anzi. Non solo penso non sia utile, ma che sia dannoso, perché il rischio di finire in una spirale di proposta (stimolo), rifiuto, altra corsa per creare qualcosa di ancora più sensazionale, altra perdita di tempo perché non abbiamo osservato lo sviluppo naturale del bambino, seguito da altre aspettative, è un modo sicuro per allontanarsi da un percorso montessori. Il metodo Montessori è un metodo testardo e non si piega alla performance, quando l’implicita richiesta di un risultato è rilevante, il metodo scappa.

Terry Malloy però con la concretezza e la semplicità di questo testo, ben ci spiega allora cosa dovrebbe e potrebbe fare il genitore montessoriano con i propri bambini. E – sospiro di sollievo! – sono attività perfino piacevoli, perfino per un adulto e non richiedono ripetizioni!

  1. Portare i bambini e le bambine in posti interessanti. Musei, biblioteche, uffici postali, la spiaggia, raccontando cosa si vede in questi posti. Trovo sorprendente che si portino i bambini al supermercato e mai, ad esempio, dal panettiere o in posta. I bambini non devono essere esclusi dal mondo degli adulti e reclusi nei parchi giochi, possono essere accompagnati ovunque e in ogni luogo troveranno qualcosa di interessante.
  2. Lasciare che i bambini collaborino nelle faccende di casa. Insegnategli un compito e dategli tutto l’occorrente per svolgerlo, tenendo presente che i tempi dei bambini non sono i nostri di adulti e che per i bambini è importante il processo non il risultato.
  3. Mettete vostra figlia a parte dei vostri interessi, che sia il giardinaggio, o suonare uno strumento musicale, condividete con lui o lei le vostre passioni.
  4. Dategli delle riviste da cui ritagliare le figure, commentatele insieme, parlate di quello che vedete insieme. I collage sono una forma d’arte e di apprendimento bistrattata, a mio parere, se ne fanno tantissimi ma in modo un po’ forzato e banale, invece ritagliare, incollare, raccontare insieme qualcosa delle immagini che usano, sul come si vogliono utilizzare è molto interessante.
  5. Leggetegli storie. Leggere insieme ha così tanti benefici che sorprende proprio non sia alla base di ogni programma educativo nazionale. Conoscete il programma Nati per Leggere? Nati per Leggere ha l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita. Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori), che cognitivo (si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura). Inoltre si consolida nel bambino l’abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all’approccio precoce legato alla relazione.Nati per Leggere diffonde la lettura “a bassa voce”, la lettura di relazione.
  6. Portate il vostro bambino a far visita a parenti e amici. Organizzate visite ragionevolmente brevi, dategli qualcosa da fare, invitate i nonni a fare qualche attività con il bambino, anche qui niente di particolare, un giro nell’orto, asciugare i piatti, andare a comprare il giornale…
  7. Mostrate al vostro bambino come curare le piante e gli animali in casa. Quando è abbastanza grande può prendersi cura di una pianta, dare da mangiare al gatto o aiutare a pulire il cane.
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