Il bebè. Cosa fare con questa strana creatura

Il bambino è una creatura misteriosa che entra dopo nove mesi di attesa nelle nostre vite, parla una lingua incomprensibile, dorme in modo strano, vuole stare appiccicato alla sua fonte di sostentamento (materiale ed emotivo), non si muove praticamente, ma allora cosa si può fare con lui/lei? Ma, soprattutto, cosa si può fare i primissimi tempi senza perdere la ragione?

Dopo che la baraonda (ingiustificata e inutile) del post nascita se n’è andata, che facciamo per passare il tempo con queste creature piccole, indifese e molto spesso piangenti, tutte da interpretare?

Innanzitutto, i neonati possono, anzi devono, essere coinvolti nella vita della famiglia. Come dice in una risposta ad una mamma la psicologa Françoise Dolto, si tende ad evitare ai bambini appena nati ogni rumore, a ricercare il silenzio più assoluto, mentre i piccolissimi andrebbero cullati ancora dalla voce dei genitori e dei fratelli, fare piano piano conoscenza con il loro mondo, pur avendo ovviamente dei bisogni imprescindibili (le poppate, il cambio, il sonno) possono partecipare alla vita della famiglia, essere  proprio presentati al loro nuovo mondo (“Senti questo rumore? Sono i tuoi fratelli che giocano con i Lego“). Uno dei modi più facili per farlo è sicuramente portarli in fascia, consultando una delle Consulenti del portare magari, come la mia amica Fiorella Ferretti sul savonese, che aiutano a trovare il proprio modo per poterlo fare con piacere e agio.

Poi, leggere ad alta voce filastrocche, libri che ci piacciono, cosa vogliamo, cantare e ascoltare musica sono attività che si possono fare ovunque, rilassano e danno energia ai genitori e rimarranno impresse nei bambini. (Io ho consumato negli anni Musicantando della Giunti, ma c’è anche il citatissimo Mammalingua. Ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme di Bruno Tognolini che penso sia molto bello).

L’attività e il materiale da gioco del primo anno di vita variano ovviamente  di trimestre in trimestre e sono legati alle coordinazioni motorie principali dei primi mesi, sta all’adulto seguire i tempi dei bambini senza anticipare niente (è il classico caso che più fai più rischi di stressarti e sbagliare). Quando il bambino sta ancora supino e basta, sopra alla culla si possono mettere le mobile leggere che si muovono con un soffio di vento, proprio pensate per i piccolissimi in base alle loro capacità visive, ne parla Claudia Porta in questo post, illustrandole e dando una serie di indicazioni per il fai da te. Si trovano cercando mobile montessori, mobile munari, gobbi e così via.

A me piaceva molto anche far vedere anche delle immagini in bianco e nero che attiravano decisamente l’interesse di mio figlio, ci sono diversi esempi esempi di libri e carte, come queste queste.

Crescendo naturalmente le attività aumentano, ma voglio seguire il ritmo lento dei primi mesi di vita e ne parleremo venerdì prossimo.

 

 

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