1. Un caffè con Montessori. Chi era Maria Montessori

Prendetevi il vostro caffè, o il tè o il golden milk, o quello che volete, e prendetevi un momento per un primo contatto con il metodo Montessori.

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In questa serie di post non troverete trucchi infallibili, la ricetta per diventare montessoriani domani, il diploma per insegnare nelle Case dei bambini, l’infarinatura per poi fare voi un corso per gli altri, tutte le attività da 0 a 12 anni per fare homeschooling.

In questa serie di post troverete, un po’ di dati, spunti, informazioni sul metodo Montessori, per potervi un minimo districare nella giungla di attività, pensieri, minicorsi, consigli di ispirazione montessoriane e per poter approfondire se volete.

Quindi, tazza alla mano e partiamo con po’ di cose su Maria Montessori.

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  • Maria Montessori è nata nel 1870, come potete trovare su Wikipedia. A cosa ci serve saperlo? Ci serve per contestualizzare, la terminologia stessa che usa è quella del periodo, banalmente se non ha mai parlato di plastica o di tablet, forse una ragione c’era e non è detto che avrebbe odiato entrambi.
  • Maria Montessori non è la prima donna laureata in Italia (è stata preceduta di qualche anno da Elena Lucrezia Cornaro Piscopia ) e neanche la prima donna laureata in Italia in medicina, che è stata Ernestina Paper .
  • È stata però una delle pochissime donne laureate in medicina in Italia in quel periodo, nel 1896 con una tesi dal titolo fighissimo: Studio delle allucinazioni a carattere antagonistico.
  • Era una femminista, seppure ad un certo punto si distaccò dal movimento, e nel suo lavoro si nota, non solo nel lavoro con i bambini e nella valorizzazione per tutti della vita pratica, ma pure nel numero di donne che hanno lavorato con lei e che ha valorizzato nella sua vita. A che serve saperlo? Se pensate che i maschi non possano usare la scopa perché è da femmine, forse è il caso di ripensarci.
  • La questione del figlio abbandonato. Questa salta sempre fuori. Vi faccio , innanzitutto, notare che questa questione difficilmente viene in mente parlando di Rousseau, che sarà stato sicuramente un ottimo padre (ops… no) o di Dewey (che francamente ignoravo pure se ne avesse di figli). Quindi magari facciamoci due domande sul perché invece in ogni discussione su Maria Montessori prima o poi salta fuori e spesso per confutare le sue tesi. Io mi fermo con il far notare che il figlio Mario ad un certo andò a vivere con la madre, ne prese il cognome e nel tempo divenne probabilmente il suo più importante collaboratore (suo gran parte del materiale per comprendere il mondo della primaria). Quindi se la cosa era risolta tra loro, ma che peppioni siamo noi per voler ravanarci sopra!
  • Era una donna che lavorava e si manteneva con il proprio lavoro. Può sembrare una banalità, ma leggere che come ricercatrice in Università guadagnava quanto un qualunque precario, beh, me la fa sentire decisamente più vicina, altro che parlare di mamma buona o cattiva.
  • Il suo lavoro di studio, impianto filosofico a parte che è molto ampio, riguardava, soprattutto, la realtà scolastica e i bambini di età superiore ai 2 anni e mezzo . Ergo, la parte Montessori nel nido è stata sviluppata da altri sui suoi principi e molto del Montessori che si fa a casa meriterebbe maggiore attenzione ai principi che non ai materiali, perché i principi psicologici che emergono dai suoi lavori sono sì, riportabili alla vita di casa, mentre per i materiali utilizzati a scuola dipende da parecchi fattori.
  • Era uno spirito nomade, capace di vedere l’universalità nei bisogni umani e di spostarsi dall’Europa, agli Stati Uniti, all’India, per portare il suo pensiero, i suoi corsi, le sue conferenze. Probabilmente era anche un po’ stakanovista.
  • Passò complessivamente quasi dieci anni in  India, in cui incontrò Gandhi, che aveva già incontrato a Londra, e Tagore, lavorando, scrivendo, organizzando incontri.
  • Nel 1952 muore  mentre sta progettando un viaggio di conferenze in Ghana.

 

Per approfondire

Maria Montessori: La Vera Biografia di Grazia Honegger Fresco

Maria Montessori di Renato Foschi

Maria Montessori. Un biografia di Paola Giovetti

 

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