I benefici dell’educazione in natura

Ok, è una moda.

Non è un caso che gli scaffali delle librerie siano pieni di libri sull’immersione nella natura, sui bagni nel bosco, sulla vita degli alberi; o che le scuole nel bosco abbiano il loro momento di notorietà. E allora? Mi pare una moda da sostenere in tutti i modi possibili, sperando che si diffonda perché stare nella natura, rispettarla, studiarla, sentirsi parte del tutto FA BENE. E fa bene agli adulti, ma costruisce nei bambini una grande sensazione di benessere.

Maria Montessori, che non tirava ad inventare, ma si basava sull’osservazione, lo diceva già qualche anno fa.  In diversi libri, dal primo a cui dedica un intero capitolo all’argomento a La scoperta del bambino, vede le potenzialità educative dello stare nella natura, nel giardino, nell’orto. Nella prima Casa dei bambini a San Lorenzo a Roma, ogni bambino aveva uno spazio esterno dedicato all’orto personale, cosa che mi fa ricordare il bel libro di  Silvia Bonino, Il mio giardino semplice, in cui racconta proprio di quando le fu affidato uno spazio da coltivare liberamente in giardino. Io, ammetto di essere di più per la Scuola in giardino, che per la scuola nel bosco, comunque sia per i bambini i benefici dell’educazione in natura sono tanti.

La natura si è a poco a poco ristretta, nella nostra concezione, ai fiorellini che vegetano, e agli animali domestici utili per la nostra nutrizione, pei nostri lavori, o per la nostra difesa. Con ciò anche l’anima nostra si è rattrappita. Maria Montessori

  • Esperienze sensoriali. Nella natura tutti i sensi sono coinvolti e i bambini possono apprendere con tutto il corpo.
  • Scoperta ed esplorazioneLa natura offre innumerevoli opportunità di esperienze pratiche di apprendimento, i bambini sono liberi di sperimentare le proprie teorie, la loro creatività, la loro logica.
  • Contatto con altri esseri viventi I bambini imparano che tutto intorno a loro è vivo e cambia, che va osservato con rispetto se non si vogliono fare disastri, che non vivono in un mondo asettico, ma che brulica di vita.
  • Osservazione. Una semplice formica con il suo lavoro può portare ad un’osservazione intensa e i bambini sanno essere fini osservatori.
  • Nella natura possono essere coraggiosi, creare avventure e viverle, perché non ci sono muri, non ci sono confini.
  • La natura è una risorsa incredibile di materiali da gioco ecofriendly! Pigne, legnetti, pietre, ramoscelli, conchiglie e via dicendo sono tutti materiali che si possono usare in sicurezza, non inquinano, nessuno ha inquinato per produrli.
  • Una passeggiata nel bosco è gratis.
  • Ascolto e silenzio. Capacità di ascoltare e di stare in silenzio sono strettamente connesse, e i bambini imparano presto che se vogliono vedere qualche animale devono aguzzare le orecchie e chiudere la bocca.
  • Calma. La ragione per cui oggi si parla tanto della necessità di tornare a passare il nostro tempo fuori di casa è che siamo ansiosi, stressati, elettrici, e il contatto con il mare, gli alberi, le acque ferme di un lago ci rasserenano. Per i nostri bambini è fondamentale tornare ad una relazione più costante con la natura.
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