Maria Montessori Faq (in costruzione)

Chi era Maria Montessori?

Maria Montessori era una persona avventurosa, un’esploratrice, una femminista, una di quelle persone che tutti conoscono e tutti affascinano, che si fanno odiare, che stanno attente al soldo*, spregiudicata, ma capace di restare integra.

Era un’innovatrice, capace di prendere modelli, idee, pensieri altrui pressoché ovunque, mescolarli insieme, frullarli e farli risplendere in un nuovo sistema.
Era una viaggiatrice, una persona curiosa, una mente aperta.

Le agiografie non fanno per lei.

Quando è nata?

In che contesto ha vissuto?

E i suoi rapporti con Mussolini?  Maria Montessori era fascista?

Seeee, però suo figlio lo ha abbandonato. Predicava bene, ma nella pratica… Come faccio a fidarmi del suo pensiero?

Questa è una domanda tanto idiota quanto frequente. Il tipo di domanda che solitamente riguarda solo le donne scienziate per le quali pare che l’aspetto privato abbia una rilevanza maggiore che per gli uomini scienziati. Si può rispondere:

A. Il contesto in cui ha avuto il figlio non può essere valutato secondo i nostri parametri. .. e via di argomentazione storica generica e vaga su ruolo delle donne nella società odierna e passata, relazioni coniugali e lavoro e così via.

B. Sull’argomento in realtà non andiamo oltre al pettegolezzo perché la famiglia non ha voluto approfondire, quindi di che stiamo parlando?

C. Ma se con suo figlio poi ha avuto in rapporto ottimo, che stiamo a ravanare noi?

Dove posso trovare informazioni sulla sua vita?

Biografia su Wikipedia o per i tradizionalisti su Treccani

Un libro agile per approfondire è  Maria Montessori di Renato Foschi edito da Ediesse nel 2012

In un articolo di Repubblica del 1999 si racconta un po’ della travagliata vita privata, collegandosi alla biografia edita da Il Mulino.

* Durante un concerto di Enrico Rava, ascoltai la sua Happiness is ti win a big prize in cash accompagnata dal suo racconto su che bella sorpresa sia un grosso premio in denaro. Ecco. Sarà che sono ligure, ma non credo al mito del genio o dell’artista che disdegna il vil denaro.

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